La nostra storia
1980 – Nasce il Gruppo sportivo cicloturistico AVIS Faenza, ereditando l’esperienza di una società costituita alcuni anni prima (avviata nell’ambito dei dipendenti delle Poste e in seguito con la scritta “Kleber” sulle magliette).
Anni Novanta – L’incremento delle adesioni e l’accresciuta attività, portano all’adozione di uno Statuto sociale. Lo stesso Statuto, oggi registrato e agli atti del Pubblico Registro della città, ha subito nel tempo modifiche e integrazioni dovute all’evoluzione del movimento cicloturistico, al mutare delle normative che disciplinano gli sport amatoriali e alla volontà di cogliere appieno le aspirazioni dei soci. La società si è data inoltre un Regolamento che disciplina con flessibilità le attività interne (classifiche, bonus ai soci, ecc.).
2000 – Col nuovo millennio, il Gsc AVIS Faenza registra un considerevole salto in avanti nel numero delle adesioni, nei risultati e nelle iniziative sportive e sociali. Nel 2000 il Gruppo, affiliato fin dalla fondazione alla Federazione Italiana Ciclismo, passa alla UISP (Unione Italiana Sport per Tutti), strutturata sul nostro territorio nella Lega Imola-Faenza.
2003 – Il Gsc AVIS Faenza organizza la 1ª edizione della Gran fondo “Le Cime di Romagna”, una manifestazione non competitiva che incontra da subito un largo consenso.
2005 – La società celebra i suoi primi 25 anni di attività concordando con l’AVIS comunale l’avvio di collaborazioni con altri sponsor e adottando una nuova divisa sociale che, confermando il tradizionale colore sociale e la grande visibilità al logo dell’Associazione dei Volontari Donatori di Sangue, porta ad una significativa innovazione di immagine. Sempre del 2005 è l’avvio della pagina Web www.gscAVISfaenza.com, un nuovo strumento di comunicazione che, arricchendosi di contenuti e di link, favorisce il coinvolgimento dei soci, oltre ad una maggiore conoscenza del Gruppo e delle sue attività.
Adeguandosi alle nuovo disposizioni di legge, con lo Statuto approvato nel febbraio 2005 la società adotta la denominazione Ascd (Associazione Sportiva Ciclistica Dilettantistica) AVIS Faenza.
2006 – Grazie all’accordo con altre grandi società cicloturistiche della provincia – Baracca e Pedale Bianconero Lugo, Bertolt Brecht di Russi e Massese di Massalombarda – nasce il Circuito Romagnolo del quale la Gran fondo “Le Cime di Romagna” costituisce una delle prove in calendario.
2010 – E’ l’anno in cui cade il 30º dalla fondazione. Trent’anni durante i quali di strada la società di strada ne ha fatta davvero tanta, in tutti i sensi. Stando a quella percorsa pedalando, non è azzardato dire che i suoi soci - fra raduni, Gran fondo e allenamenti - compiono ogni anno due volte il giro della Terra, non meno di 80mila chilometri. Eppure non sono dei fenomeni, né degli esaltati. Al contrario, nell’Ascd AVIS Faenza convivono in armonia figure diversissime: giovani e anziani (i suoi veterani, Teresa e Carlo, totalizzano assieme più di 170 anni), tantissime donne, persone di ogni condizione che hanno in comune l’amore per la bicicletta e per una pratica sportiva sana.
Sono questi i fattori che consentono di raggiungere ogni anno risultati straordinari. Se venisse redatta una classifica che tiene conto del rapporto fra iscritti e partecipanti alle manifestazioni sportive, l’Ascd AVIS Faenza non avrebbe da temere nessuna concorrenza. Sono molti i raduni ai quali i soci partecipano con percentuali che raggiungono e superano l’80%.
Nel suo palmares, limitandoci all’attività degli ultimi anni, figurano la vittoria del Campionato italiano AVIS 2007 e il 4º posto nel 2008 al Campionato nazionale UISP, oltre ad una serie infinità di piazzamenti nei primi tre posti in tutte le manifestazioni in ambito romagnolo. Nella sola stagione 2009 la società ha vinto 35 dei 77 raduni ai quali ha partecipato, conquistando in altre 24 occasioni in posto sul podio. Ha inoltre vinto il Circuito delle Colline faentine e la Gran fondo “Città di Lugo”, la classifica a punti in quello della Bassa Romagna (col il 2º posto nella graduatoria per numero di presenze), ha ottenuto ottimi piazzamenti nei Circuiti del Forlivese, è risultata 2ª assoluta sia nel Campionato nazionale che in quello regionale UISP e 3ª nel Campionato italiano Gran fondo cicloturistiche. Sempre nel 2009 cinque soci hanno conquistato lo scudetto tricolore del Prestigio, con la prima volta di una donna. E in molti si sono avventurati su itinerari inediti e di grande fascino: dalle Dolomiti alla val d’Aosta, dal Lago Maggiore alle colline toscane.
Ma non sono soltanto questi risultati a costituire un vanto dell’Ascd AVIS Faenza. La sua Gran fondo “Le Cime di Romagna” - l’8ª edizione è il programma per il prossimo 25 aprile - figura al 6º posto nel 2009 fra tutte quelle disputate in Italia per il numero dei partecipanti, quasi 3.600, e per l’altissimo livello organizzativo.
Del Circuito Romagnolo l’Ascd AVIS Faenza è stata e continua ad essere un sostenitore attento alle necessarie innovazioni e al tempo stesso tenacemente fedele alla propria concezione del fare sport: un’idea basata su divertimento, salute e aggregazione. Non è quindi un caso se al suo interno la società si è data una struttura finalizzata proprio a questi obiettivi, con l’AVIS rosa che raggruppa le donne (quasi il del 30 % dei soci), il gruppo dei Granfondisti per i pedalatori più prestanti, il gruppo dei Senza fretta per i principianti e quanti scelgono le escursioni in compagnia senza badare a tempi e velocità. Dal 2010 l’attività sportiva riguarda anche i bikers della Mountain bike.
Altrettanto denso anche il calendario delle attività sociali: incontri conviviali, feste, momenti di socializzazione in amicizia nei quali a farla da padrone sono immancabilmente aneddoti, salite, ricordi comuni, progetti per il futuro. In altre parole quelli che scherzosamente vengono definiti i raduni a chiacchiere.
Del bagaglio dei cicloturisti dell’AVIS Faenza fa parte anche il rigoroso rispetto delle regole. Di tutte le regole: da quelle del Codice stradale all’obbligo di indossare il casco protettivo, dalla necessaria attenzione alla sicurezza propria e degli altri all’aiuto reciproco. Allo stesso tempo la società compie ogni sforzo per assicurare ai propri soci ogni tutela possibile - sia avvalendosi delle coperture assicurative esistenti che fornendo assistenza in caso di incidenti in strada - e per adeguarsi alle diverse normative che regolamentano il mondo dell’associazionismo sportivo.
I progetti per il 2010 - l‘anno del 30º - si riassumono in un solo traguardo: fare ancora meglio. Per l’occasione l’Ascd AVIS Faenza ha adottato una nuova versione del suo storico logo, il “ciclino”, e uno slogan che esprime bene la sua concezione del cicloturismo: “Lo sport è salute, 30 anni di benessere nel fisico e nello spirito pedalando AVIS, per altri 30 anni di grande vitalità ed energia”.
Una cosa è certa: sarà un anno speciale. Tutti quelli dell’Asc AVIS Faenza sono pronti a scommetterci.
Anni Novanta – L’incremento delle adesioni e l’accresciuta attività, portano all’adozione di uno Statuto sociale. Lo stesso Statuto, oggi registrato e agli atti del Pubblico Registro della città, ha subito nel tempo modifiche e integrazioni dovute all’evoluzione del movimento cicloturistico, al mutare delle normative che disciplinano gli sport amatoriali e alla volontà di cogliere appieno le aspirazioni dei soci. La società si è data inoltre un Regolamento che disciplina con flessibilità le attività interne (classifiche, bonus ai soci, ecc.).
2000 – Col nuovo millennio, il Gsc AVIS Faenza registra un considerevole salto in avanti nel numero delle adesioni, nei risultati e nelle iniziative sportive e sociali. Nel 2000 il Gruppo, affiliato fin dalla fondazione alla Federazione Italiana Ciclismo, passa alla UISP (Unione Italiana Sport per Tutti), strutturata sul nostro territorio nella Lega Imola-Faenza.
2003 – Il Gsc AVIS Faenza organizza la 1ª edizione della Gran fondo “Le Cime di Romagna”, una manifestazione non competitiva che incontra da subito un largo consenso.
2005 – La società celebra i suoi primi 25 anni di attività concordando con l’AVIS comunale l’avvio di collaborazioni con altri sponsor e adottando una nuova divisa sociale che, confermando il tradizionale colore sociale e la grande visibilità al logo dell’Associazione dei Volontari Donatori di Sangue, porta ad una significativa innovazione di immagine. Sempre del 2005 è l’avvio della pagina Web www.gscAVISfaenza.com, un nuovo strumento di comunicazione che, arricchendosi di contenuti e di link, favorisce il coinvolgimento dei soci, oltre ad una maggiore conoscenza del Gruppo e delle sue attività.
Adeguandosi alle nuovo disposizioni di legge, con lo Statuto approvato nel febbraio 2005 la società adotta la denominazione Ascd (Associazione Sportiva Ciclistica Dilettantistica) AVIS Faenza.
2006 – Grazie all’accordo con altre grandi società cicloturistiche della provincia – Baracca e Pedale Bianconero Lugo, Bertolt Brecht di Russi e Massese di Massalombarda – nasce il Circuito Romagnolo del quale la Gran fondo “Le Cime di Romagna” costituisce una delle prove in calendario.
2010 – E’ l’anno in cui cade il 30º dalla fondazione. Trent’anni durante i quali di strada la società di strada ne ha fatta davvero tanta, in tutti i sensi. Stando a quella percorsa pedalando, non è azzardato dire che i suoi soci - fra raduni, Gran fondo e allenamenti - compiono ogni anno due volte il giro della Terra, non meno di 80mila chilometri. Eppure non sono dei fenomeni, né degli esaltati. Al contrario, nell’Ascd AVIS Faenza convivono in armonia figure diversissime: giovani e anziani (i suoi veterani, Teresa e Carlo, totalizzano assieme più di 170 anni), tantissime donne, persone di ogni condizione che hanno in comune l’amore per la bicicletta e per una pratica sportiva sana.
Sono questi i fattori che consentono di raggiungere ogni anno risultati straordinari. Se venisse redatta una classifica che tiene conto del rapporto fra iscritti e partecipanti alle manifestazioni sportive, l’Ascd AVIS Faenza non avrebbe da temere nessuna concorrenza. Sono molti i raduni ai quali i soci partecipano con percentuali che raggiungono e superano l’80%.
Nel suo palmares, limitandoci all’attività degli ultimi anni, figurano la vittoria del Campionato italiano AVIS 2007 e il 4º posto nel 2008 al Campionato nazionale UISP, oltre ad una serie infinità di piazzamenti nei primi tre posti in tutte le manifestazioni in ambito romagnolo. Nella sola stagione 2009 la società ha vinto 35 dei 77 raduni ai quali ha partecipato, conquistando in altre 24 occasioni in posto sul podio. Ha inoltre vinto il Circuito delle Colline faentine e la Gran fondo “Città di Lugo”, la classifica a punti in quello della Bassa Romagna (col il 2º posto nella graduatoria per numero di presenze), ha ottenuto ottimi piazzamenti nei Circuiti del Forlivese, è risultata 2ª assoluta sia nel Campionato nazionale che in quello regionale UISP e 3ª nel Campionato italiano Gran fondo cicloturistiche. Sempre nel 2009 cinque soci hanno conquistato lo scudetto tricolore del Prestigio, con la prima volta di una donna. E in molti si sono avventurati su itinerari inediti e di grande fascino: dalle Dolomiti alla val d’Aosta, dal Lago Maggiore alle colline toscane.
Ma non sono soltanto questi risultati a costituire un vanto dell’Ascd AVIS Faenza. La sua Gran fondo “Le Cime di Romagna” - l’8ª edizione è il programma per il prossimo 25 aprile - figura al 6º posto nel 2009 fra tutte quelle disputate in Italia per il numero dei partecipanti, quasi 3.600, e per l’altissimo livello organizzativo.
Del Circuito Romagnolo l’Ascd AVIS Faenza è stata e continua ad essere un sostenitore attento alle necessarie innovazioni e al tempo stesso tenacemente fedele alla propria concezione del fare sport: un’idea basata su divertimento, salute e aggregazione. Non è quindi un caso se al suo interno la società si è data una struttura finalizzata proprio a questi obiettivi, con l’AVIS rosa che raggruppa le donne (quasi il del 30 % dei soci), il gruppo dei Granfondisti per i pedalatori più prestanti, il gruppo dei Senza fretta per i principianti e quanti scelgono le escursioni in compagnia senza badare a tempi e velocità. Dal 2010 l’attività sportiva riguarda anche i bikers della Mountain bike.
Altrettanto denso anche il calendario delle attività sociali: incontri conviviali, feste, momenti di socializzazione in amicizia nei quali a farla da padrone sono immancabilmente aneddoti, salite, ricordi comuni, progetti per il futuro. In altre parole quelli che scherzosamente vengono definiti i raduni a chiacchiere.
Del bagaglio dei cicloturisti dell’AVIS Faenza fa parte anche il rigoroso rispetto delle regole. Di tutte le regole: da quelle del Codice stradale all’obbligo di indossare il casco protettivo, dalla necessaria attenzione alla sicurezza propria e degli altri all’aiuto reciproco. Allo stesso tempo la società compie ogni sforzo per assicurare ai propri soci ogni tutela possibile - sia avvalendosi delle coperture assicurative esistenti che fornendo assistenza in caso di incidenti in strada - e per adeguarsi alle diverse normative che regolamentano il mondo dell’associazionismo sportivo.
I progetti per il 2010 - l‘anno del 30º - si riassumono in un solo traguardo: fare ancora meglio. Per l’occasione l’Ascd AVIS Faenza ha adottato una nuova versione del suo storico logo, il “ciclino”, e uno slogan che esprime bene la sua concezione del cicloturismo: “Lo sport è salute, 30 anni di benessere nel fisico e nello spirito pedalando AVIS, per altri 30 anni di grande vitalità ed energia”.
Una cosa è certa: sarà un anno speciale. Tutti quelli dell’Asc AVIS Faenza sono pronti a scommetterci.